Chi rappresenta l’investitore immobiliare: differenze di approccio

Nel linguaggio economico, viene definito investitore chi investe somme di denaro in progetti allo scopo di ottenere un guadagno. Esistono diversi settori in cui è possibili operare, come ad esempio la Borsa, le nuove tecnologie, il trading online, la realtà virtuale e, naturalmente, anche l’immobiliare. Nel mercato delle case, da sempre tra quelli più ricercati per fare investimenti, l’investitore è colui che destina parte del proprio capitale per progetti immobiliari al fine di avere un ritorno economico.

Quali sono le strade per fare investimenti immobiliari?

Nel mondo degli immobili esistono sostanzialmente due approcci: il primo riguarda chi decide di imparare da solo i trucchi del mestiere, studiando, frequentando corsi dedicati e apprendendo progressivamente i principi di base e le regole per operare nel settore e muoversi in autonomia. È questo il caso di chi, ad esempio, dopo aver acquisito le prime conoscenze necessarie decide solitamente di proseguire con una soluzione di investimento a breve termine, che prevede l’acquisto di un immobile ad un prezzo vantaggioso, la ristrutturazione e la rivendita ad una cifra maggiore, o a lungo termine, cioè con l’acquisto di una casa per poi metterla a reddito (in affitto) e generare così un’entrata automatica fissa.

Il secondo approccio invece riguarda chi sceglie di affidarsi a realtà consolidate che già si occupano di investimenti immobiliari. In questo caso per partecipare alle varie operazioni già individuate e avviate occorre mettere il proprio capitale per entrare in partnership e attenderne la chiusura per ottenerne il ritorno.

Quali sono le differenze tra i due approcci?

Questi due metodi si differenziano fra loro per una serie di fattori che sono strettamente legati l’uno all’altro.

Il primo è il tempo che risulta importante per due aspetti: la durata del percorso di formazione dell’investitore e le tempistiche delle operazioni immobiliare. Chi sceglie di muoversi in autonomia infatti ha sicuramente bisogno di diversi mesi o addirittura anni per acquisire le conoscenze tecniche necessarie prima di metterle in pratica. Inoltre fatica ad avere il controllo e la gestione del tempo delle operazioni. Al contrario, chi si affida ad una realtà già consolidata guadagna tempo sulla propria formazione in quanto non è necessaria e soprattutto sa che le tempistiche delle operazioni sono in piena gestione e controllo.

Il secondo fattore è l’esperienza: chi è già del mestiere e realizza progetti immobiliari da anni ormai è sicuramente più agile e veloce perché conosce il mercato e le dinamiche e si muove in anticipo con i vari step (amministrativi, legali, burocratici, finanziari e, magari, quelli legati al cantiere) individuando, vedendo e risolvendo in anticipo i possibili rischi di ogni situazione. La stessa cosa non si può dire dell’investitore in proprio che, oltre alla preparazione teorica, necessita di fare esperienza pratica, cosa che però può avvenire solamente operazione dopo operazione. La conoscenza delle dinamiche infatti si acquisisce solo sul campo, ma richiede sicuramente tempo.

La gestione del rischio è il terzo elemento che differenzia le due tipologie di investitore ma è necessariamente legato ai due fattori precedenti. Per chi è alle prime armi non è semplice trovarsi a dover gestire rischi e imprevisti. È una questione di tempo ed esperienza acquisita, ma anche di conoscenza e di capacità di muoversi all’interno del settore, tutti aspetti su cui un player già consolidato e affermato ha già maturato a tal punto da essere in grado di prevenire un rischio o di risolverlo in modo veloce.

Anche la psicologia gioca un ruolo determinante quando si decide di fare un investimento immobiliare: se nel primo approccio, avere il corretto atteggiamento mentale è difficile, specialmente agli inizi, perché si tratta di investire una notevole somma di denaro nonostante l’inesperienza e alcune possibili lacune tecniche, nel secondo invece i dubbi possono essere annullati o quantomeno ridotti dal modus operandi e dal metodo del player investitore.

Investire negli immobili non è pertanto una cosa per tutti: oltre agli aspetti tecnici e alla psicologia, c’è bisogno di esperienza e pratica. Affidarsi a realtà consolidate che conoscono profondamente il settore e che, prima di avviare un’operazione immobiliare, hanno già valutato tutti gli aspetti, i rischi e le possibili soluzioni in caso di imprevisti, offre sicuramente un grosso vantaggio a chi decide di diventare un investitore immobiliare.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn