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Città o provincia: dove fare investimenti immobiliari

Quando si decide di fare investimenti nel settore immobiliare è necessario fare delle scelte sia nella tipologia di immobili su cui investire, sia nella modalità dell’operazione, sia nel contesto.

Per prima cosa bisogna stabilire se operare su immobili residenziali, cioè destinati ad essere abitati (case, condomini, case vacanze), o commerciali, ovvero destinati ad un uso lavorativo come negozi, uffici, centri commerciali e capannoni.

Per il  nostro business, noi di Dyanema prendiamo in considerazione solo i primi e, anche quando valutiamo immobili ad uso commerciale, puntiamo sempre a trasformarli in unità abitative, cioè in case.

La seconda scelta è definire la modalità di investimento tra queste tre principali opzioni:

  • acquistare per rivendere: significa acquistare un immobile a cifre vantaggiose per poi rivenderlo ad un prezzo più alto, dopo averlo riqualificato;
  • acquistare per mettere a reddito: consiste nell’acquisto di un immobile da parte dell’investitore che poi decide di metterlo a reddito, cioè in affitto, e avere così un’entrata costante nel tempo.
  • affitti brevi o casa vacanza: vuol dire mettere in affitto per periodi brevi o medi (come una stagione) una parte dell’immobile o l’intera unità abitativa per sfruttare un particolare momento.

Infine, la terza decisione da prendere riguarda il contesto dell’immobile su cui investire: è meglio la città o la provincia? Sono entrambi scenari validi ma, sicuramente, una realtà urbana offre più vantaggi per un investitore immobiliare. Nello specifico, i fattori favorevoli alla prima opzione sono:

  • numero di opportunità: per superficie e per grandezza di bacino, sicuramente la città, in particolare una metropoli, offre più possibilità per investire rispetto ad un centro abitato in provincia;
  • maggior richiesta: c’è una domanda più alta da parte del mercato per gli immobili in città rispetto a quelli in periferia. Sia per chi vuole acquistare e rivendere, sia per chi vuole acquistare e mettere a reddito un appartamento è più facile farlo in piazze come Milano e Roma, piuttosto che in paesi lontani dal centro;
  • liquidità e rapidità: il contesto urbano gode di maggior liquidità rispetto a quello dell’hinterland e questo rende anche le tempistiche delle operazioni più brevi;
  • operazioni tutto l’anno: in città è possibile investire tutto l’anno mentre in provincia si può essere vincolati a determinate stagioni;
  • facilità di rivendita: come conseguenza di tutti i fattori precedenti, in città è più facile rivendere un immobile rispetto ad un contesto non urbano.

Come hai potuto leggere fino a qui, chi decide di investire nel settore immobiliare deve sapere che esistono tipologie, modalità e contesti differenti. Non ci sono soluzioni giuste o sbagliate ma, ragionando da vero investitore immobiliare, sicuramente la città risulta lo scenario migliore per fare operazioni con obiettivi di guadagno.

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