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Investire in immobili: è meglio fare da soli o rivolgersi agli esperti?

Quando si decide di investire in immobili, ma anche in altri ambiti, si possono prendere due strade alternative: muoversi in autonomia oppure rivolgersi agli esperti del settore. Si tratta di una scelta soggettiva e per questo nessuna delle due può essere definita migliore dell’altra, né tantomeno giusta o sbagliata. Tutto però dipende dall’obiettivo dell’investitore e dalle domande che si pone, come: “Quale risultato voglio ottenere? e “In quanto tempo voglio realizzare un investimento?

In base alla tipologia delle risposte, il modo di procedere è differente.

Fare da soli” significa studiare, documentarsi, frequentare corsi dedicati e apprendere progressivamente le tecniche di base, le regole e i principi per poter iniziare a operare. Il percorso richiede sicuramente tempistiche lunghe e un notevole impegno di energie, anche dal punto di vista economico per partecipare ai seminari e acquistare libri e altri materiali di studio. Non solo, anche a livello di esperienza, l’acquisizione avviene gradualmente nei mesi, o addirittura negli anni, operazione dopo operazione, quando la conoscenza delle dinamiche immobiliari e del mercato si fa sempre più profonda. Scegliere inoltre il progetto su cui investire non è semplice per chi è in fase di apprendimento perché a volte senza la giusta preparazione tecnica si rischia di vedere solo i vantaggi senza individuare le criticità o viceversa.

A questi aspetti si aggiungono anche quelli che appartengono di più alla sfera emotiva: diventare investitori immobiliari vuol dire infatti sia dover affrontare e gestire dei rischi o degli imprevisti sia avere la giusta psicologia. Muovere una notevole somma di denaro senza avere una forte esperienza alla spalle o conoscere tutti gli elementi tecnici è sicuramente un fattore da non sottovalutare e che molto spesso non consente di essere lucidi. L’atteggiamento mentale, unito a quello emotivo, in questi casi può giocare brutti scherzi, tanto quanto la paura di fallire e di perdere la somma di capitale investito.

Affidarsi a esperti del settore comporta invece fondamentalmente un solo rischio, quello di scegliere il player giusto con un numero importante di operazioni immobiliari alle spalle, con case history di successo, una forte conoscenza del mercato e delle sue dinamiche. In questo caso, prendere parte ai progetti immobiliari già individuati consiste nel mettere a disposizione il proprio capitale per entrare in partnership e attenderne la chiusura per ottenerne il ritorno.

C’è di più: rivolgersi a realtà già consolidate non implica un notevole dispendio di tempo ed energie da dedicare alla formazione e all’acquisizione di esperienza. Tutto viene gestito da chi fa del real estate investments il proprio core business e che sicuramente può contare sul supporto di collaboratori tecnici in grado di sbrigare con agilità le varie pratiche amministrative, legali, burocratiche, finanziarie e così via. In questo modo anche i rischi e gli imprevisti possono essere controllati e affrontati nel migliore dei modi o addirittura anticipati ed evitati.

Anche dal punto di vista psicologico, affidarsi al giusto player offre al neo investitore più tranquillità e sicurezza, anche perché sa che lo stesso player è a sua volta un investitore che punta a ottenere il massimo risultato da ogni operazione.

Come hai potuto leggere fino a qui, le strade per investire negli immobili sono entrambe valide ma presentano variabili differenti. Prima di scegliere quale prendere, ricordati però di rispondere a queste due domande: “Quale risultato voglio ottenere?” e “In quanto tempo voglio realizzare un investimento?”. La tua risposta sarà quella che determinerà la tua decisione.

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