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Mancanza delle materie prime nel settore edile: problema reale o speculazione?

Uno dei temi che ha caratterizzato gli ultimi mesi, sia nel settore edile che in quello immobiliare, è stato il problema della mancanza di materie prime.

Quanti ritardi nelle costruzioni e nei lavori di ristrutturazione ci sono stati per questo motivo?

In qualità di investitori immobiliari esperti di dinamiche ed evoluzioni del mercato, vogliamo far luce su questa difficoltà che l’intero comparto edilizio sta vivendo ma che, a nostro avviso, è anche fonte di speculazione. 

Ogni giorno infatti siamo alle prese con operazioni immobiliari che includono lavori di riqualificazione, che quindi necessitano di approvvigionamento di materiali, ma notiamo che la realtà in alcuni casi non coincide con quanto viene raccontato.

Sicuramente la mancanza di materie prime esiste e può derivare da diversi fattori: la pandemia, il conflitto tra Russia e Ucraina e l’incredibile e vertiginoso aumento dei costi dell’energia sono solo alcune delle cause che hanno influito aumentando così il clima di incertezza e di crisi che si è venuto a creare.

A questo aggiungiamo che, in Italia, la manovra dell’agevolazione fiscale Superbonus 110% per i lavori di riqualificazione, incentrati prevalentemente sull’efficientamento energetico, ha elevato notevolmente la richiesta andando ulteriormente a incidere sulla difficile situazione.

Nel giro di circa due anni, i problemi emersi sono diversi ma quelli principali che, oggi, l’intero settore si trova ad affrontare sono:

  • l’elevata domanda da parte del mercato
  • la scarsità delle materie prime
  • la dilatazione dei tempi di consegna
  • l’aumento di tutti i prezzi.

Proprio a quest’ultimo fattore, l’incremento dei prezzi appunto, si lega la nostra ipotesi di speculazione da parte di tutto il mercato che rifornisce l’edilizia.

Se le materie prime fossero davvero carenti e assolutamente indisponibili, non sarebbe possibile accontentare alcun player, a prescindere dal suo potere di acquisto. Vivendo costantemente il mercato invece, vediamo che chi può pagare di più, in alcuni casi cifre addirittura più che raddoppiate, riesce comunque ad acquistare materiali e forniture, avendo così la precedenza sugli altri. 

Le materie prime dunque ci sono ma solo per un target ristretto: è qui che nasce la speculazione.

Chi ha deciso di investire con largo anticipo sulle materie prime, oggi infatti può permettersi di “sparare alto” per poi rivendere a prezzi smisurati a coloro che, per necessità, accettano di pagare cifre importanti pur di non subire ulteriori ritardi che potrebbero a loro volta causare problemi aggiuntivi.

Come hai potuto leggere, il nostro punto di vista è piuttosto distante da quanto viene raccontato.

Da esperti del mondo immobiliare infatti, ci piace analizzare direttamente e a fondo le dinamiche e le situazioni che periodicamente caratterizzano il mercato per verificare che i trend siano davvero reali. Solo a quel punto prendiamo una posizione in merito ed esprimiamo il nostro giudizio.

Come è già accaduto in altre occasioni, infatti, anche in questo caso abbiamo riscontrato alcune differenze tra i rumors del settore e la realtà: sicuramente in questo momento le materie prime non abbondano ma ci sono e possono essere acquistate da un pubblico ristretto, disposto a pagare molto di più. È il mercato, come sempre, a mostrare la verità.

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